Damast Collezione Yutori

#RICERCA E EQUILIBRIO

Opere firmate da Antonio Spanedda raccontano il valore del recupero come atto creativo e relazionale, dando vita alla collezione Yutori (ユートリ), un termine giapponese che significa “spazio, margine, agio”. Questa filosofia invita a creare uno spazio di calma e tranquillità nella vita, rallentando il ritmo e trovando equilibrio interiore, in un perfetto connubio tra bellezza, funzione e memoria. Yutori, infatti, è più di un semplice concetto; è una filosofia di vita che invita a rallentare, a essere presenti nel momento, ad apprezzare le piccole cose e a coltivare la propria creatività. Implica la capacità di trovare gioia nelle azioni quotidiane e dedicarsi a interessi personali, connettendosi anche con la natura. In sintesi, è un invito a ritrovare il piacere di vivere, a rallentare e a creare spazio per sé stessi e per il mondo circostante.

Damast Collezione Yutori

#ARTE E COLLABORAZIONE

Realizzate attraverso un gesto condiviso tra l’artista e Damast – un’azione concreta e poetica di raccolta dei materiali di scarto aziendali – le opere esprimono il concetto di rigenerazione: il recupero non come semplice riciclo, ma come possibilità creativa e simbolica. Le sedute sono strutture trasparenti dotate di un cuscino in resina che ingloba frammenti industriali e dettagli decorativi, con riferimenti stilistici alla precedente serie Message in a Bottle dell’artista. Ogni opera è ideata con soggetti visivi originali – paesaggi, visioni astratte, mondi immaginari – nati dalla sua personale interpretazione della realtà.

 

#SCARTO E RECUPERO

Le opere realizzate in plexiglass e arricchite con materiali provenienti dalle lavorazioni Damast e Vifra – azienda del gruppo specializzata in stampaggio materie plastiche – sono un esempio concreto di come lo scarto industriale possa essere rigenerato in valore estetico, narrativo e simbolico.

 

ANTONIO SPANEDDA

Antonio Spanedda è un artista relazionale, con diploma in scultura e dottorato in Arte e Antropologia del Sacro conseguiti all’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano. Esperto in progetti di arte relazionale e business culturale, ha partecipato a rassegne di videoarte e mostre accanto a nomi come Vettor Pisani, Giosetta Fioroni, Fabio Mauri e Luca Maria Patella. Dal 2019, insieme a Stefano Francoli, sviluppa progetti che uniscono arte, impresa e formazione, negli ultimi anni si dedica a temi di sostenibilità, ecologia e rigenerazione urbana, collaborando con importanti istituzioni culturali. Insegna presso l’Accademia ACME di Novara e collabora con l’Accademia di Brera di Milano. www.spanedda.it